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Amministrazione di sostegno

 

Amministrazioni di sostegno e curatela

L’amministrazione di sostegno si occupa della tutela di chi, per svariati motivi, non riesce a dedicarsi alle proprie scelte di vita, da quelle economiche a quelle di assistenza personale.
Si tratta, perlopiù, di persone affette da dipendenze patologiche (il gioco, la droga), oppure persone disabili o ancora, anziani.
In questo caso, l’amministratore di sostegno, per certi aspetti si sostituisce alla persona fisica, firma al posto suo, decide, soprattutto in luogo di conflitti familiari.
Si tratta di una vera e propria missione di solidarietà per lo Studio Gnata.
La svolgiamo come forma di aiuto e sostegno delle persone più fragili.

 

Cosa Facciamo

Nomina dell’Amministratore di sostegno

L’amministratore di sostegno viene nominato mediante un ricorso che viene depositato in tribunale contenente dati relativi al domicilio e alla residenza del destinatario dell’istituto.
Cosa deve contenere il ricorso?

  • Nome del Giudice Tutelare competente in loco;
  • dati anagrafici del beneficiario della misura;
  • residenza o domicilio del beneficiario;
  • Dati relativi a congiunti o conviventi;
  • i motivi per i quali si decide di nominare l’amministratore di sostegno.

Sostituzione e revoca dell’Amministratore di sostegno

L’amministratore di sostegno può essere rimosso dal giudice tutelare.
Per quali motivi?
Se si rende protagonista di un abuso di potere, o se si dimostra negligente, oppure se diviene insolvente o ancora, quando non appare più meritevole dell’ufficio affidatogli.

Relazioni e rendiconti dell’Amministratore di sostegno

L’amministratore di sostegno è obbligato a rilasciare presso il Giudice Tutelare un rendiconto conclusivo ogni anno in modo che il Giudice abbia sotto controllo l’attività svolta dallo stesso.
Nel rendiconto è fondamentale mettere in evidenza la condizione del proprio patrimonio all’inizio dell’amministrazione, inserendo dati su beni immobili, vetture intestate, saldi del conto corrente.

Autorizzazioni del Giudice Tutelare

Quando occorre l’autorizzazione del giudice?

  • quando si devono acquistare particolari beni che esulano dalla normale routine giornaliera;
  • per la riscossione di capitali, obbligazioni, annullamento di ipoteche;
  • quando si deve accettare un’eredità, una donazione oppure cederle;
  • quando si devono stipulare dei contratti con durata superiore ai nove anni;

Che cos’è l’amministrazione di sostegno?

L’amministratore di sostegno è una figura che tutela coloro che, a causa di una infermità temporanea oppure di un qualsiasi tipo di menomazione, sono impossibilitati a svolgere quanto è necessario per salvaguardare io prendersi cura dei propri interessi.
Che cosa facciamo?
Chi sono i beneficiari della misura?
• persone affette da problemi psichici;
• persone con disabilità lievi o gravi;
• persone anziane affette da Morbo di Alzheimer o altre patologie invalidanti;
• persone affette da ludopatie o altro tipo di dipendenze.

Chi lo nomina?

L’amministratore di sostegno può essere nominato dal diretto interessato, dai familiari, dai Servizi Sociali e dal Pubblico Ministero, nel momento in cui sussistano i fattori per la nomina.
La procedura si svolge al cospetto del Giudice Tutelare che sancisce l’effettiva necessità nonché la fragilità in essere della persona da tutelare.
Appurato ciò, il Giudice Tutelare nomina l’amministratore di sostegno prediligendo soggetti indicati dal diretto interessato oppure appartenenti al nucleo familiare.
Esistono, tuttavia, casi in cui subentrano difficoltà e screzi all’interno della famiglia. Dunque viene nominata una persona al di fuori del nucleo familiare proveniente dal mondo delle professioni (avvocati, commercialisti o notai) di comprovata esperienza. 

Quali sono i compiti?

Attenzione. Il beneficiario non viene sostituito in toto dal suo amministratore di sostegno, ma semplicemente affiancato. Dunque viene mantenuta inalterata la possibilità di svolgere le faccende quotidiane in piena autonomia nonché le attività che il Giudice Tutelare non abbia demandato all’amministratore di sostegno.

La nomina dell’amministrazione di sostegno può essere interrotta a breve termine qualora le condizioni di fragilità del beneficiario siano provvisorie. Oppure può avere effetto indeterminato.
Lo studio legale Gnata assiste le persone nella nomina dell’amministrazione di sostegno, occupandosi della redazione del ricorso. L’avvocato specializzato Anna Gnata è stata più volte nominata amministratore di sostegno dal Giudice Tutelare.

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